Birmania/Cina: attivisti chiedono di non comprare i souvenir Olimpici fatti con la “giada sporca di sangue”
Da: Inter Press Service
“I partecipanti e gli spettatori dei Giochi Olimpici di Pechino dovrebbero boicottare souvenir e gioielli fatti con la giada birmana, per non sostenere gli abusi commessi nell’ambito dell’industria mineraria in Birmania”. Questo è l’appello lanciato alla vigilia della cerimonia di apertura dal gruppo di attivisti All Kachin Students and Youth Union (AKSYU). Secondo un rapporto dell’ AKSYU intitolato “La giada insanguinata: le pietre birmane e i Giochi di Pechino”, (1) circa il 90 % della giada venduta in Cina proviene da Hpakant, nello stato Kachin, lungo il confine tra Cina e Birmania. Il rapporto denuncia le deplorevoli condizioni di lavoro dei minatori, le epidemie di AIDS e la distruzione dell’ambiente provocati dall’industria mineraria controllata dai militari, che costituisce una delle principali fonti di denaro proveniente dagli investimenti stranieri
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