Breve storia della censura in Birmania

La Birmania occupa uno degli ultimissimi posti nella graduatoria mondiale della libertà di stampa. I dati sono eloquenti: secondo la classifica di Reporter Senza Frontiere, si colloca al 164° posto su 169, seguita, nell’ordine, soltanto da Cuba, Iran, Turkmenistan, Corea del Nord ed Eritrea. Le libertà di parola e di stampa non sono garantite dalla legge e qualsiasi pubblicazione, compresi fumetti, pubblicità e illustrazioni, viene censurata da un’apposita divisione del Ministero dell’Informazione. Come accade per i regolamenti carcerari, anche in Birmania restano in vigore molte leggi che risalgono ancora al periodo coloniale.  L’assoluta mancanza di libertà di espressione permette di cogliere in pieno la realtà di questo Paese tenuto in ostaggio da una giunta militare liberticida. Ma non è sempre stato così.

read more…

http://www.4burma.org/contStd.asp?lang=it&idPag=479


Lascia un commento