Il ciclone non ferma il massacro dei Karen

I Karen sono la principale minoranza etnica in Birmania, più di cinque milioni di Karen popolano le montagne nell’est del paese, al confine con la Tailandia.

La Karen National Union è il principale movimento per la liberazione dei Karen, dal 1948 in lotta per l’autonomia contro il governo Birmano. Nel 1997 lo “State Peace and Development Council”, o SPDC (prima conosciuto come “State Law and Order Restoration Council”, o SLORC) ha schiacciato la Karen National Union (KNU) che da allora porta avanti operazioni di guerriglia.

Il Karen National Liberation Army (KNLA) è il braccio armato della Karen National Union e conta circa 6.000 combattenti.

Per l’esercito Birmano i cinque milioni di Karen e i 6.000 ribelli del Karen National Liberation Army sono la stessa cosa. Negli ultimi 12 anni, sono stati distrutti più di 3.000 villaggi, milioni di persone hanno perso la loro casa e i morti tra i civili sono stati migliaia. Quando non li uccide, il regime normalmente tortura e mutila i birmani di etnia Karen o li usa come schiavi. “Quando i militari sono arrivati al villaggio hanno arrestato sette residenti sospettati di avere rapporti con il Karen National Liberation Army, li hanno legati per i piedi e appesi a testa in giù per ore.

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http://www.4burma.org/contStd.asp?lang=it&idPag=446

 

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